Lezione 8 – ALTRE EMERGENZE MEDICHE

I Codici del Pronto Soccorso

◾Codice 1 – Rosso: emergenza con priorità assoluta, ingresso immediato. Pazienti con grave compromissione di una o più funzioni vitali; 

◾Codice 2 – Arancione: urgenza indifferibile, ingresso o rivalutazione infermieristica entro 15 minuti. Pazienti a rischio di rapida compromissione di una o più funzioni vitali o con dolore severo; 

◾Codice 3 – Azzurro: urgenza differibile, ingresso o rivalutazione entro 60 minuti. Pazienti in condizioni stabili che necessitano di trattamento non immediato; 

◾Codice 4 – Verde: urgenza minore, ingresso o rivalutazione entro 120 minuti. Pazienti in condizioni stabili, senza rischio evolutivo; 

Ipotermia ed ipertermia

ipotermia

IPERTERMIA

Infarto Miocardico Acuto

◾dolore toracico sul lato sinistro, oppressione toracica; 

◾intorpidimento, formicolio, dolore agli arti superiori, specialmente quello sinistro; 

◾dolore alla mascella, mandibola, al dorso e parte superiore dell’addome; 

◾respiro breve; 

◾nausea, vomito, tremore, sudorazione fredda, vertigini; 

◾sensazione di morte imminente. 

Tuttavia, esistono anche casi di infarto miocardico asintomatico. 

Ictus

◾forte mal di testa, vertigini, confusione; 

◾alterazione della coscienza fino alla perdita totale; 

◾improvvisa incapacità di parlare o di farlo correttamente (disartria); 

◾incapacità di muovere gli arti di un lato del corpo (ipostenia); 

◾convulsioni (quando il danno/lesione si estende ai tessuti più profondi, come muscoli o ossa). 

Nei casi più gravi, possono presentarsi ulteriori sintomi legati alle aree del cervello colpite dall’ictus, come paresi di uno o più segmenti corporei (nel lato opposto alla zona cerebrale danneggiata), riduzione del campo visivo o coma.  

Edema Polmonare Acuto

◾aumento della pressione venosa o arteriosa nei polmoni: a seguito di uno scompenso cardiaco, si genera un aumento della pressione capillare che porta ad uno spostamento di liquidi nell’interstizio e negli alveoli; 

◾diminuzione della pressione del plasma per mancanza di proteine; 

◾agenti esterni che provocano un’alterazione delle membrane protettive degli alveoli (come polmoniti o inalazioni di sostanze irritanti o vapori); 

◾allagamento polmonare a seguito di un annegamento in acqua salata. 

Alcuni sintomi tipici di un edema polmonare sono dispnea respiratoria, sudorazione eccessiva, cianosi e tosse. 

Attacco Epilettico

Diabete

Lipotimia

Sincope

Lo Shock

◾shock ipovolemico: riduzione del volume di sangue in circolo, spesso come segnale di una grave emorragia interna; 

◾shock cardiogeno: il cuore non riesce a pompare adeguatamente il sangue nel sistema circolatorio; 

◾shock neurogeno: vasodilatazione collegata ad eventi neurologici; 

◾shock traumatico: come conseguenza ad un trauma severo; 

◾shock settico: a seguito di una grave infezione; 

◾shock anafilattico: causato da una grave reazione allergica in soggetti sensibili. 

Lesioni Oculari

◾dolore e rigonfiamento, sensibilità al tocco, arrossamenti o lividi; 

◾difficoltà a muovere l’occhio o cambiamenti di aspetto, con comparsa di strabismo o pupille di dimensioni diverse; 

◾sanguinamento dei capillari interni nell’occhio, con arrossamento diffuso, oppure limitato a puntini sparsi; 

◾cambiamenti nella visione, visione offuscata o doppia. 

Cosa fare? 
Chiamare l’1.1.2. o recarsi in pronto soccorso, anche se non vengono avvertiti particolari sintomi. In attesa di un soccorso avanzato, possono essere adottate alcune misure di primo soccorso: 

◾Se l’occhio è entrato in contatto con prodotti chimici come saponi, detersivi o acidi, o con sostanze tossiche, o presenta un corpo esterno mobile (granelli di sabbia, insetto), risciacquare e lavare con acqua fredda corrente. Durante il risciacquo è necessario tenere l’occhio ben aperto e far fluire l’acqua sul bulbo per almeno 20 minuti, controllando che il getto non sia troppo forte. È possibile anche appoggiare sull’occhio una garza umida e fredda oppure un impacco di ghiaccio, l’importante è che non venga strofinato. 

◾In caso di contusioni palpebrali (il cosiddetto “occhio nero”) è consigliato applicare ghiaccio per le prime 24h-48h, per scongiurare la formazione di edema (gonfiore). 

◾Se l’occhio ha subito graffi o abrasioni derivanti da un colpo all’occhio o dallo sfregamento in presenza di un corpo estraneo, tenere l’occhio chiuso e coprirlo con una coppetta di carta senza esercitare pressione o bendarlo. 

Le Ustioni

◾ustioni superficiali o di primo grado: quando il danno/lesione interessa solo il primo strato di pelle; 

◾ustioni a spessore parziale o di secondo grado: quando il danno/lesione penetra in alcuni degli strati sottostanti; 

◾ustioni a tutto spessore o di terzo grado: quando il danno/lesione coinvolge tutti gli strati della cute; 

◾ustioni di quarto grado: quando il danno/lesione si estende ai tessuti più profondi come muscoli o ossa. 

Per calcolare la dimensione della superficie corporea colpita da ustioni, si utilizza la Regola di Wallace o Regola del 9. Questa suddivide il corpo in sezioni, ed ha lo scopo di capire se si tratta di ustioni di piccola o grande entità o anche di ustioni potenzialmente mortali. Ad ogni zona del corpo viene attribuito un valore preciso:  

◾Testa e collo: 9% 

◾Braccia: 9% ciascuna 

◾Parte anteriore e posteriore del tronco: 18% ciascuna 

◾Gambe: 18% ciascuna 

◾Zona genitale: 1% 

Cosa fare? 

◾In caso di ustioni superficiali o di primo grado, raffreddare la parte lesa con acqua fredda per diversi minuti per permette di limitare i danni e combattere, almeno parzialmente, il dolore. Evitare l’impiego di sostanze oleose come albume d’uovo, patate o simili. 

◾In caso di ustione a spessore parziale o di secondo grado, raffreddare la parte lesa con acqua e valutare la percentuale di superficie corporea interessata dalla lesione. In caso di ustione estesa, chiamare l’1.1.2., non bucare le vesciche formatesi (richiedono uno specifico intervento medico), medicare con garza sterile e non disinfettare né applicare pomate, sostanze oleose o altro. 

La Folgorazione

Epistassi

Congestione

◾Brividi e pelle d’oca; 

◾Bruciori di stomaco; 

◾Capogiri; 

◾Nausea o conati di vomito; 

◾Crampi addominali o allo stomaco; 

◾Dolore addominale o alla bocca dello stomaco; 

◾Flatulenza; 

◾Lipotimia; 

◾Mal di stomaco o mal di testa; 

◾Nausea; 

◾Pallore; 

◾Pesantezza allo stomaco; 

◾Stato di pre-sincope o stato confusionale; 

◾Spossatezza; 

◾Stomaco gonfio; 

◾Sudorazione fredda; 

◾Svenimento; 

◾Visione offuscata. 

Reazione Allergiche

Avvelenamenti

Punture e morsi di Animali

Lezione 8 – ALTRE EMERGENZE MEDICHE

I Codici del Pronto Soccorso

◾Codice 1 – Rosso: emergenza con priorità assoluta, ingresso immediato. Pazienti con grave compromissione di una o più funzioni vitali; 

◾Codice 2 – Arancione: urgenza indifferibile, ingresso o rivalutazione infermieristica entro 15 minuti. Pazienti a rischio di rapida compromissione di una o più funzioni vitali o con dolore severo; 

◾Codice 3 – Azzurro: urgenza differibile, ingresso o rivalutazione entro 60 minuti. Pazienti in condizioni stabili che necessitano di trattamento non immediato; 

◾Codice 4 – Verde: urgenza minore, ingresso o rivalutazione entro 120 minuti. Pazienti in condizioni stabili, senza rischio evolutivo; 

Ipotermia ed ipertermia

ipotermia

IPERTERMIA

Infarto Miocardico Acuto

◾dolore toracico sul lato sinistro, oppressione toracica; 

◾intorpidimento, formicolio, dolore agli arti superiori, specialmente quello sinistro; 

◾dolore alla mascella, mandibola, al dorso e parte superiore dell’addome; 

◾respiro breve; 

◾nausea, vomito, tremore, sudorazione fredda, vertigini; 

◾sensazione di morte imminente. 

Tuttavia, esistono anche casi di infarto miocardico asintomatico. 

Ictus

◾forte mal di testa, vertigini, confusione; 

◾alterazione della coscienza fino alla perdita totale; 

◾improvvisa incapacità di parlare o di farlo correttamente (disartria); 

◾incapacità di muovere gli arti di un lato del corpo (ipostenia); 

◾convulsioni (quando il danno/lesione si estende ai tessuti più profondi, come muscoli o ossa). 

Nei casi più gravi, possono presentarsi ulteriori sintomi legati alle aree del cervello colpite dall’ictus, come paresi di uno o più segmenti corporei (nel lato opposto alla zona cerebrale danneggiata), riduzione del campo visivo o coma.  

Edema Polmonare Acuto

◾aumento della pressione venosa o arteriosa nei polmoni: a seguito di uno scompenso cardiaco, si genera un aumento della pressione capillare che porta ad uno spostamento di liquidi nell’interstizio e negli alveoli; 

◾diminuzione della pressione del plasma per mancanza di proteine; 

◾agenti esterni che provocano un’alterazione delle membrane protettive degli alveoli (come polmoniti o inalazioni di sostanze irritanti o vapori); 

◾allagamento polmonare a seguito di un annegamento in acqua salata. 

Alcuni sintomi tipici di un edema polmonare sono dispnea respiratoria, sudorazione eccessiva, cianosi e tosse. 

Attacco Epilettico

Diabete

Lipotimia

Sincope

Lo Shock

◾shock ipovolemico: riduzione del volume di sangue in circolo, spesso come segnale di una grave emorragia interna; 

◾shock cardiogeno: il cuore non riesce a pompare adeguatamente il sangue nel sistema circolatorio; 

◾shock neurogeno: vasodilatazione collegata ad eventi neurologici; 

◾shock traumatico: come conseguenza ad un trauma severo; 

◾shock settico: a seguito di una grave infezione; 

◾shock anafilattico: causato da una grave reazione allergica in soggetti sensibili. 

Lesioni Oculari

◾dolore e rigonfiamento, sensibilità al tocco, arrossamenti o lividi; 

◾difficoltà a muovere l’occhio o cambiamenti di aspetto, con comparsa di strabismo o pupille di dimensioni diverse; 

◾sanguinamento dei capillari interni nell’occhio, con arrossamento diffuso, oppure limitato a puntini sparsi; 

◾cambiamenti nella visione, visione offuscata o doppia. 

Cosa fare? 
Chiamare l’1.1.2. o recarsi in pronto soccorso, anche se non vengono avvertiti particolari sintomi. In attesa di un soccorso avanzato, possono essere adottate alcune misure di primo soccorso: 

◾Se l’occhio è entrato in contatto con prodotti chimici come saponi, detersivi o acidi, o con sostanze tossiche, o presenta un corpo esterno mobile (granelli di sabbia, insetto), risciacquare e lavare con acqua fredda corrente. Durante il risciacquo è necessario tenere l’occhio ben aperto e far fluire l’acqua sul bulbo per almeno 20 minuti, controllando che il getto non sia troppo forte. È possibile anche appoggiare sull’occhio una garza umida e fredda oppure un impacco di ghiaccio, l’importante è che non venga strofinato. 

◾In caso di contusioni palpebrali (il cosiddetto “occhio nero”) è consigliato applicare ghiaccio per le prime 24h-48h, per scongiurare la formazione di edema (gonfiore). 

◾Se l’occhio ha subito graffi o abrasioni derivanti da un colpo all’occhio o dallo sfregamento in presenza di un corpo estraneo, tenere l’occhio chiuso e coprirlo con una coppetta di carta senza esercitare pressione o bendarlo. 

Le Ustioni

◾ustioni superficiali o di primo grado: quando il danno/lesione interessa solo il primo strato di pelle; 

◾ustioni a spessore parziale o di secondo grado: quando il danno/lesione penetra in alcuni degli strati sottostanti; 

◾ustioni a tutto spessore o di terzo grado: quando il danno/lesione coinvolge tutti gli strati della cute; 

◾ustioni di quarto grado: quando il danno/lesione si estende ai tessuti più profondi come muscoli o ossa. 

Per calcolare la dimensione della superficie corporea colpita da ustioni, si utilizza la Regola di Wallace o Regola del 9. Questa suddivide il corpo in sezioni, ed ha lo scopo di capire se si tratta di ustioni di piccola o grande entità o anche di ustioni potenzialmente mortali. Ad ogni zona del corpo viene attribuito un valore preciso:  

◾Testa e collo: 9% 

◾Braccia: 9% ciascuna 

◾Parte anteriore e posteriore del tronco: 18% ciascuna 

◾Gambe: 18% ciascuna 

◾Zona genitale: 1% 

Cosa fare? 

◾In caso di ustioni superficiali o di primo grado, raffreddare la parte lesa con acqua fredda per diversi minuti per permette di limitare i danni e combattere, almeno parzialmente, il dolore. Evitare l’impiego di sostanze oleose come albume d’uovo, patate o simili. 

◾In caso di ustione a spessore parziale o di secondo grado, raffreddare la parte lesa con acqua e valutare la percentuale di superficie corporea interessata dalla lesione. In caso di ustione estesa, chiamare l’1.1.2., non bucare le vesciche formatesi (richiedono uno specifico intervento medico), medicare con garza sterile e non disinfettare né applicare pomate, sostanze oleose o altro. 

La Folgorazione

Epistassi

Congestione

◾Brividi e pelle d’oca; 

◾Bruciori di stomaco; 

◾Capogiri; 

◾Nausea o conati di vomito; 

◾Crampi addominali o allo stomaco; 

◾Dolore addominale o alla bocca dello stomaco; 

◾Flatulenza; 

◾Lipotimia; 

◾Mal di stomaco o mal di testa; 

◾Nausea; 

◾Pallore; 

◾Pesantezza allo stomaco; 

◾Stato di pre-sincope o stato confusionale; 

◾Spossatezza; 

◾Stomaco gonfio; 

◾Sudorazione fredda; 

◾Svenimento; 

◾Visione offuscata. 

Reazione Allergiche

Avvelenamenti

Punture e morsi di Animali

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